x La coperta dei fondi è corta: un aggiornamento amaro sulla viabilità post-alluvione

I cantieri sulle strade provinciali procedono. Quelli di Prugno dovrebbero concludersi a fine febbraio mentre sulla 306 per il nostro territorio comunale manca solo la partenza del cantiere sulla curva degli Olmatelli ma pare si tratti di una breve attesa. Purtroppo il semaforo di Rivola resterà in funzione fino alla fine di ottobre e non è una bella notizia perché l’affluenza alla nostra festa dei frutti dimenticati ne risentirà; se così sarà il comune di Riolo dovrà forse organizzare un servizio per snellire e gestire la fila che inevitabilmente si formerà anche per la concomitanza delle feste a Palazzuolo.
Per quanto riguarda la viabilità comunale c’è da segnalare la riapertura di via Chiesuola ancorché gravata dalle limitazioni in essere su tutte le altre comunali e cioè con l’accesso consentito solo ai residenti e ai mezzi autorizzati. E’ stato eliminato un importante cappello di terra rimasta sospesa e incombente sulla strada ( cfr. foto).
Di fine agosto è la notizia che la Consap, società partecipata del ministero dell’economia e delle finanze, ha concluso l’iter di assegnazione dei lavori per le vie Capanne, Campiuno, Settefonti, Chiesuola (completamento) San Ruffillo e via Cerro. Si tratta di un importo che supera i tredici milioni e di cui risultano affidatarie due ditte; una di Verona e l’altra di Forlì con inizio lavori entro la fine del mese di ottobre.
Per le altre strade invece mancano le risorse poiché l’ordinanza 13 ter ha dirottato parte delle risorse sull’alluvione di Bologna dell’ottobre scorso senza interpellare i sindaci cui era stata promessa la restante quota a copertura degli altri cantieri. Si rischia così di avere una parte della campagna agibile e un’altra interdetta alla circolazione. Il nostro sindaco sta attivandosi per partecipare a qualsiasi bando pur di recuperare le risorse necessarie ma non è cosa semplice. D’altra parte dei 4,8 miliardi di euro chiesti dal presidente Bonaccini ne sono arrivati soltanto 2,8. La coperta resta molto corta e sapere che il governo ha destinato ai cantieri delle alluvioni 100 milioni all’anno per i prossimi dieci anni da spalmare su tre regioni lascia intuire che per il recupero delle strade nel nostro comune cadrà qualche briciola assolutamente insignificante rispetto ai bisogni.

A cura di Roberto Rinaldi Ceroni