DON EUTERIO: trasferimento a Imola dopo 16 anni di servizio a Casola
La mattina di domenica 7 Settembre, alla S. Messa domenicale, con somma ed amara sorpresa, abbiamo – dapprima letto nel bollettino parrocchiale e poi ascoltato direttamente dalla sua voce,- la notizia che il nostro parroco Don Euterio Spoglianti, in seguito ad un trasferimento programmato da S.E. Mons. Giovanni Mosciatti , Vescovo della nostra Diocesi , verrà destinato ad una parrocchia di Imola . Di conseguenza dovrà lasciare le parrocchie della nostra valle che ora amministra ed ha in cura.
Queste che seguono le parole , brevi e concise, con cui Don Euterio ci ha comunicato di accettare la decisione dell’autorità diocesana. Parole che lasciano trapelare un certo dolore ed una certa sofferenza :
“In questi giorni il Vescovo mi ha chiesto di trasferirmi in un’altra parrocchia. Il trasferimento avverrà nelle prossime settimane, compatibilmente con l’arrivo a Casola di un nuovo parroco.
Non vi nascondo il mio dolore a lasciare questo posto e tanti volti.
Anche questo cambiamento sarà l’occasione per ripensare a cosa vuol dire essere a “servizio del Regno dei Cieli “ nel compiere le nostre opere quotidiane .
Vi benedico in Cristo ”
Don Euterio venne insediato ufficialmente come Arciprete nella nostra parrocchia il 12 Settembre del 2009 con una cerimonia affollatissima (vedi articolo), seguita con commossa partecipazione dai nostri parrocchiani.
Nella nostra comunità don Euterio era già conosciuto per aver prestato un prezioso aiuto, nei mesi precedenti, al nostro caro “Arci” Mons. Giancarlo Menetti., poi, dopo il 4 Febbraio del 2009, giorno della dolorosa scomparsa dell’ “Arci”, quando fu chiamato a sostituirlo temporaneamente in attesa della nomina di un nuovo Arciprete.
Fu un periodo molto particolare ed interessante quello dell’ “interregno” perché non era affatto scontato che l’incaricato a succedere a Don Giancarlo dovesse essere don Euterio, pertanto in attesa del responso ufficiale si facevano diversi nomi e supposizioni..
Nel frattempo però i Casolani avevano cominciato ad apprezzare il “parroco provvisorio” e, conseguentemente, presero ad agitarsi per favorire la nomina di don Euterio ad Arciprete titolare.
In questo contesto maturò l’idea di promuovere una petizione da inviare a S.E. Mons Tommaso Ghirelli, allora vescovo della nostra Diocesi. La novità strategica fu che si pensò di non ricadere nella solita formalità dell’invio di una richiesta, seguita e sancita da un elenco di firme, ma di … “sommergere” …..il Vescovo con una ondata di lettere di richiesta di nomina di don Euterio , spedite dai singoli parrocchiani.
La decisione di nominare don Euterio , Arciprete della nostra parrocchia, fu dovuta certamente alla Volontà della Divina Provvidenza, che ispirò il Vescovo, e non dipese certamente dal nostro “escamotage” , ma chissà che un piccolo sorriso di compiacenza nelle “alte sfere” a quel tempo non lo abbia provocato.
Sia quel che sia , ritornando alla cronaca, sappiamo che Don Euterio fu poi confermato come nostro Arciprete.
Da allora son passati 16 anni di intensa e non sempre facile reggenza, stanti i numerosi problemi e situazioni che un parroco, specie al giorno d’oggi, deve affrontare:
– Problemi relativi ad un generale indebolimento di una coscienza spirituale a favore di una superficiale cultura materialistica che, se erroneamente indirizzata e gestita, conduce ad una visione distorta e ristretta della vita e del mondo.
– Problemi pratici di gestione delle strutture necessarie a promuovere la socialità e la dovuta cura del culto. . – Problemi di sostenibilità di una attiva e dinamica vita comunitaria da condurre nell’ambito di una piccola, ma per noi molto importante, realtà sociale e territoriale che soffre di uno spopolamento corrosivo e debilitante.
Don Euterio in questi anni ha affrontato tutti questi problemi di volta in volta, con impegno, efficacia, spirito pratico e di adattamento alla nostra complessa realtà spirituale e sociale.
Notevole è stato anche il suo impegno sul fronte concreto del miglioramento dell’idoneità e dell’ efficienza delle strutture edilizie e patrimoniali della parrocchia , necessarie allo svolgimento concreto della vita comunitaria e pastorale.
Fra le tante iniziative di questo versante ricordiamo particolarmente gli interventi sulla casa ostello e oratorio degli Olmatelli, gestita dalla Parrocchia in comodato con la Fondazione Card. G. Soglia, che ogni anno ospita tanti e diversi gruppi di ragazzi provenienti dalle diocesi vicine, oltre a essere la base per molte attività della nostra comunità
Ovviamente in questi anni non sono mancati ( e non mancheranno mai, come in tutte le realtà sociali) i momenti di difficoltà comunicativa e di confronto problematico fra i vari soggetti e le varie realtà locali, ma alla fine si è sempre risolto tutto con l’immissione nel confronto fra le parti, di una giusta dose di pazienza, di buona volontà e di saggia comprensione reciproca.
Ma torniamo alla mattina del 7 Settembre . In un primo momento, sorpresi e disorientati dalla comunicazione fatta da don Euterio e soprattutto preoccupati per le conseguenze problematiche che ne potrebbero scaturire per la nostra comunità, ci siamo chiesti se effettivamente la decisione presa da S.E. Mons. Mosciatti, nostro Vescovo, fosse definitiva o se di fronte ad una rispettosa ma accorata richiesta, potesse essere rivista. La stessa cosa, come abbiamo appurato successivamente, hanno pensato anche tanti altri Casolani che, rappresentati da molte associazioni, hanno sollecitamente presentato al Vescovo Mons. Mosciatti una rispettosa e corretta petizione per chiedere una possibile riconsiderazione del problema.
Successivamente però ci è giunta notizia che S.E. il Vescovo aveva già firmato il decreto di trasferimento di don Euterio nella parrocchia di Santo Spirito a Imola nell’ambito di un programma di rotazione e di avvicendamento di diversi parroci in altrettante parrocchie della diocesi
Al momento in cui scriviamo infatti ci è stato trasmesso il testo della risposta con cui il Vescovo ha sollecitamente risposto alla petizione inviata dalle diverse associazioni casolane. Risposta che qui di seguito riportiamo:
“Carissimi amici,
come voi sapete era da tempo che chiedevamo a don Euterio di poter prendere responsabilità più grandi sia per la sua capacità che per la mancanza di sacerdoti di una certa età.
So bene che per lui e per tutti voi è realmente una fatica accettare questa dipartita.
Tuttavia ho proprio chiesto a don Natale Tomba di continuare l’opera intrapresa. Egli vi conosce da tempo e conosce l’ambiente.
A breve, visto che il Signore ci ha dato la possibilità di alcuni seminaristi, speriamo di poter inviare un giovane per affiancare don Natale.
Abbiamo dovuto fare tutta una serie di incastri e per tanti sacerdoti è aumentato il lavoro.
Dobbiamo proprio aiutarci e riscoprire la nostra vocazione di battezzati e quindi il compito di ciascuno di noi di costruire la Chiesa.
Non abbiate paura e grazie della vostra email che mostra l’amore per la Chiesa e per la vostra cara terra.
Di cuore vi benedico e a presto
+ Giovanni
La nota positiva in questo problematico frangente è che, ad alternarsi a don Euterio, è stato chiamato don Natale Tomba, ora parroco a Croce in campo a Imola, sacerdote di lunga esperienza, originario del nostro territorio, essendo nato alla Costa di Borgo Rivola e che , come giovane Esploratore scout nella squadriglia scoiattoli , partecipò alle attività del Gruppo Casola Valsenio 1° negli anni ’60. Un sacerdote dunque che conosce bene il nostro territorio.
Riteniamo in ogni caso che sia nostro dovere , quali che siano i prossimi sviluppi, rendere i più sinceri e profondi ringraziamenti per ciò che ha fatto a don Euterio, nostro Arciprete da 16 anni, che in tutto questo periodo si è speso ed impegnato con tutto se stesso per risolvere i vari problemi spirituali e strutturali della nostra parrocchia rendendoci un prezioso servizio. Grazie di cuore don Euterio, e che il Signore ti assista e si affianchi sempre a te nella tua missione e te ne renda merito.
Alessandro Righini
