VERDETTO FESTA DI PRIMAVERA 2026 – Casola Valsenio

25/04/2026
VERDETTO FESTA DI PRIMAVERA 2026
CARRI ALLEGORICI DI GESSO E DI PENSIERO

La Giuria presieduta da Carlo Lucarelli, scrittore, e composta da Giovanni Ruggiero, scultore; Arianna Di Biase, architetto; Monica Camporesi, attrice; Domenico Ciolfi, regista, riunitasi alle ore 17:30 del 25/04/2026 ha espresso il seguente giudizio:

La Giuria riconosce la qualità, l’impegno e la perizia tecnica espresse dai tre gruppi partecipanti, ma anche la passione e la dedizione dimostrate dall’intera comunità di Casola nel sostenere una tradizione così originale e radicata come quella dei “giganti di gesso”, intrisa di valori culturali, etici e sociali, unica nel panorama dei “carri allegorici”.

È stato un compito arduo e difficile definire una classifica di fronte alla qualità artistica e all’importanza dei temi trattati.

La Giuria ritiene opportuno procedere alla preliminare definizione dei parametri valutativi sui quali si fonderanno i giudizi relativi ai singoli casi:

  1. Tema
  2. Efficacia narrativa della rappresentazione allegorica
  3. Messa in scena e rappresentazione
  4. Scenografia
  5. Costumi e trucco
  6. Impatto emozionale
  7. Struttura e complessità costruttiva

🥉 TERZO CLASSIFICATO

IO SOCIETÀ EXTRA

Carro di forte impatto visivo e ricchezza espressiva.
La Giuria ha molto apprezzato la scelta di rappresentare un tema così profondo e complesso con ammirevole impegno e originalità narrativa.

Tuttavia, rispetto alla vastità degli argomenti affrontati e dalle suggestioni messe in campo la narrazione è sembrata a tratti dispersiva e disgiunta e poco organica al racconto.

La struttura è apparsa compatta e sintetica, ma meno dinamica e variegata come lo sviluppo del tema scelto avrebbe richiesto.

La Giuria è rimasta particolarmente colpita dalla composizione delle singole scene, dalla ricchezza dei costumi e del trucco e da alcune interpretazioni veramente degne di nota.


🥈 SECONDO CLASSIFICATO

SISMA – PROMETEA

Carro che ha particolarmente colpito la Giuria per l’eleganza e l’equilibrio della composizione architettonica.

Si evidenzia la complessità compositiva dei volumi basati sui pieni e i vuoti, i piani inclinati che conferiscono al carro una tridimensionalità e una originalità plastica che lo differiscono marcatamente dagli altri due concorrenti.

Rispetto alla profondità e al pathos del tema trattato ci saremmo aspettati una narrazione e una messa in scena più incisive e di maggiore impatto emotivo attraverso scene e figure meno rassicuranti.

La pulizia stilistica, l’eleganza della messa in scena e la bellezza dei costumi e del trucco sono meritevoli di menzione ma allo stesso tempo rischiano di rappresentare un limite alla rappresentazione della drammaticità del tema.


🥇 PRIMO CLASSIFICATO

PESCHERIA – CASSI UMANI

Carro capace di raccontare già al primo impatto l’angoscia e la profondità del tema affrontato con una ricchezza e una cura dei dettagli estetici e scenici.

La narrazione allegorica proposta restituisce in maniera esaustiva ed emotivamente coinvolgente la drammaticità dell’argomento trattato ispirando nello spettatore una sensazione viscerale di disturbante angoscia.

La messa in scena degli interpreti anche attraverso la scelta accurata ed efficace di costumi e trucco suscita il senso di rabbia e di inquietante impotenza dell’uomo davanti all’ingiustizia e alla prepotenza del Potere e del Sistema.