Autore: Lo_Spekkietto

LE SENTINELLE DELLA FEDE, UN DOCUMENTARIO DI EOLO VISANI

Venerdì 20 e sabato 28 ottobre verranno proiettate al cinema Senio la prima e la seconda parte del documentario sulle chiese e i luoghi di culto del nostro paese che Eolo Visani ha realizzato insieme a un gruppo di amici. Incontriamo Eolo intento agli ultimi montaggi davanti allo schermo del suo pc: un lavoro impegnativo non solo per la scelta delle immagini, ma anche per quella delle colonne sonore e del loro posizionamento all’interno del documentario che complessivamente è della durata di due ore.
Ci risulta che questo è il terzo lavoro che realizzi sui luoghi del nostro paese e sulla vita quotidiana così come si svolgeva un tempo....
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“NOI SIAMO QUELLO CHE COMPRIAMO”

Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo”.
E’ sempre un momento importante per un Clan decidere cosa fare del proprio tempo, come spendersi per crescere insieme, quale rotta impostare.
Siamo partiti da alcune nostre esigenze, poche idee anche frammentate, dettate dal momento in cui stiamo vivendo, pieno di incertezze, con ritmi e modi che non sono nelle nostre corde.
Poi una frase sentita non si sa in quale precisa situazione ha stuzzicato e indirizzato i nostri pensieri: “Noi siamo quello che compriamo!”.
Abbastanza cinico come ragionamente ma molto efficace....
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GABRIELE COM’ERA

Era un po’ che non lo vedevo in giro. Ho immaginato fosse ricoverato. Allora ho chiesto a chi poteva sapere e ho imparato che Gabriele Suzzi è morto.

Detto Mamola.

Interpreto il silenzio attorno a questa triste notizia come una forma di riservatezza. Come l’intenzione di non voler disturbare. Caro Gabriele io ti conosco, tu non disturbi affatto.

Lo soprannominammo così per via della sua somiglianza col pilota motociclistico Randy Mamola. Era il 1979, avevamo 15 anni e noi ragazzini gravitavamo attorno all’officina di Mino, al Macello e Gabriele aveva sguardo, naso, capelli e lentiggini, la faccia da bambino insomma, di Mamola.

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Cercando CASSIOPEA

In diverse occasioni mi sono soffermato ad osservare la volta celeste con le mie bimbe. Ho cercato, con l’esempio, di trasmettere loro questo interesse, senza pressioni e con semplicità. Abbiamo osservato assieme l’eclissi di luna con un piccolo cannocchiale montato su di un cavalletto e, come tutti, la nostra famiglia ha dedicato alcune porzioni di notte estive alle stelle cadenti. Altre volte invece ci siamo soffermati ad individuare alcune costellazioni. Al loro quesito di come facessi a riconoscere l’Orsa Maggiore, Cassiopea o la Stella Polare rispondevo che, quando eravamo ragazzini, io e due miei amici salivamo di nascosto sul tetto piano di un acquedotto e, libro alla mano, ci dedicavamo a questa osservazione....
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CIAO ROMANO

Il 22 aprile 2023 ci ha lasciato Romano Rossi, storico, presidente dell’Associazione Reduci del Gruppo di Combattimento Friuli, amico e collaboratore de «Lo Specchietto». Romano si è a lungo impegnato per la ricostruzione degli eventi bellici della Seconda Guerra mondiale, organizzando eventi e curando opere importanti come Battaglie sull’Appennino, La battaglia per la “Gotica” e Il Gruppo di Combattimento Friuli. Con Luciano Meir Caro ha anche scritto La Brigata Ebraica, forse il suo lavoro più significativo, come gli altri pubblicato da Bacchilega Editore.
Ci piace ricordare l’ultima occasione in cui lo abbiamo coinvolto nelle attività del nostro giornale, per la presentazione del libro La mia guerra di Lidia Badini, diario di una bolognese sfollata a Casola nel 1944....
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Recensione del libro “Il secondo piano” di Ritanna Armeni

È possibile che una giornalista come Ritanna Armeni, fondatrice del manifesto femminista, con una lunga militanza politica nel partito comunista, possa scrivere con convinta empatia ed ammirazione un libro che tratta di suore? Sì, è possibile. Lei stessa ha dichiarato, dopo questo scritto: “Nella Chiesa trovo continuità con il mio passato comunista”.

Ma veniamo alla trama del libro, che tratta di una storia vera. Nella Roma occupata dai nazisti, tra le mura del convento di via Poggio Moiano, accadde qualcosa di incredibile, ancorché non raro in quel periodo: le suore francescane della Misericordia nascosero 47 ebrei (ridotti a 12 nel romanzo per esigenze narrative) sfuggiti al rastrellamento del Ghetto del 16 ottobre 1943....
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un saluto a ENRICO MAGIGRANA

Lo Specchio/Spekkietto desidera ricordare con alcune brevissime note un amico molto attivo a Casola negli anni ’70 che purtroppo ci ha lasciati lo scorso 4 dicembre 2019. Ci riferiamo a Enrico Magigrana, batterista del mitico complesso rock dei Blackmen le cui note, chissà perché?… le ricordiamo soprattutto provenienti dalla riva della Valibona. Presente ed attivo nella emittente televisiva artigian / locale “Antenna 306” gestita da Paride Ridolfi (ne approfittiamo per ricordare, per inciso, anche l’altra emittente locale “TV Studio Bernabei” esistente a quei tempi indimenticabili) ci rimane soprattutto presente e impresso nella memoria nel suo ruolo di registra del film “L’elmetto”, una realizzazione simbolo di una stagione irripetibile di creatività, di attivismo, di entusiasmo, di vita comunitaria interattiva, forse un po’ ingenua, ma coinvolgente ed affascinante del nostro passato, che ricordiamo con un filo di humor nostalgico e commosso....
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LUOGHI PER GLI EVENTI tensostruttura e centro storico

Rivolgiamo alcune domande alla giunta comunale riguardo la tensostruttura che da circa un anno ospita eventi e manifestazioni casolane.

Era da molto che si attendeva una struttura fissa e sappiamo che molto si è discusso per trovarne la giusta collocazione.

 

1 – Una delle questioni che hanno infiammato di più le discussioni dei casolani durante la stagione estiva è stata quella della tensostruttura collocata nello spazio dell’ex palestra. Una struttura che ha decisamente giovato a tutte quelle associazioni che hanno organizzato eventi perché ha snellito e alleggerito il lavoro dei volontari e ha ridotto le spese.  Innegabile però che la scelta di collocare quella struttura in uno spazio leggermente marginale ha tolto vita al centro storico, evidentemente già in difficoltà....
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Le Suore DOROTEE ringraziano

Riportiamo con piacere una lettera  inviata da Roma da suor Ritalberta  (archivista storica dell’Istituto delle Suore Maestre di Santa Dorotea) a Sandra Landi per ringraziare Lo Spekkietto , anche a nome della Madre Generale e di tutte le consorelle, per l’articolo sulla “Fabbrica delle suore” pubblicata nel numero scorso

ISTITUTO  DELLE SUORE MAESTRE DI SANTA DOROTEA
Roma , 30 Novembre 2019

Carissima Sandra,
ancora un cordialissimo grazie per la rivista “Lo Spekki(ett)o” che mi hai mandato.
Anche la madre generale e le consorelle hanno letto con piacere l’articolo “ La fabbrica delle Suore”, che rievoca un periodo importante vissuto dalle nostre suore che erano a Casola e altrettanto importante per le tante ragazze del paese o delle frazioni circonvicine che frequentavano i laboratori di maglieria o confezione....
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Route 2019 clan OMBRE MOBILI

Route estiva 2019 -Alta Val Formazza(VB)

Eccoci di nuovo qui a raccontarvi delle nostre vacanze di Clan e la fine di questa mia bellissima avventura durata tre anni.
Beh, fa un po’ strano scrivere della mia ultima Route in questo momento…mi ritrovo qui su un treno a tirar le fila di un cammino, un ultimo cammino…e devo dire che non è proprio semplice.
Ma bando alle ciance, veniamo a noi!

Era il 10 d’agosto, un giorno come gli altri, ognuno stava preparando il proprio zaino come ogni anno; c’era chi si disperava per il peso esagerato, chi si dimenticava i condimenti per i pranzi e le solite cose…insomma, la solita routine del giorno prima....
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Mosciatti nuovo vescovo di Imola

don giovanni mosciatti

A seguito della rinuncia (per raggiunti limiti di età) di S.E.Mons. Tommaso Ghirelli a guida della Diocesi di Imola, Papa Francesco ha nominato Vescovo della nostra Diocesi don Giovanni Mosciatti, presbitero della Diocesi di Fabriano-Matelica, classe 1958.

L’Ordinazione Episcopale e l’ingresso in Diocesi si sono svolti sabato 13 luglio 2019. I Vescovi consacranti sono stati monsignor Matteo Zuppi (Arcivescovo Metropolita di Bologna), monsignor Tommaso Ghirelli (amministratore apostolico della Diocesi di Imola) e monsignor Stefano Russo (amministratore apostolico della Diocesi di Fabriano-Matelica e segretario generale della Conferenza episcopale italiana).

 

LETTERA DI SALUTO DI DON GIOVANI MOSCIATTI (VESCOVO ELETTO DELLA DIOCESI DI IMOLA) RIVOLTA AI FEDELI DELLA DIOCESI IMOLESE

A S.E....
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Casola entra nella storia del Sangiovese

Alcuni quotidiani e riviste specializzate, riportando interventi di Beppe Sangiorgi,  hanno dato la notizia che Casola è interessata da un’importante scoperta nel campo della viticoltura. Abbiamo intervistato lo Storico Casolano per un approfondimento.

«Lo studioso Lucio Donati di Solarolo – spiega Beppe Sangiorgi – facendo ricerche sulla famiglia Santandrea del Casone ha portato alla luce un atto notarile del 1672 conservato all’Archivio di Stato di Faenza che cita “tre filari di Sangiovese” nel podere Fontanella di Pagnano; un podere oggi in comune di  Casola Valsenio, ma allora in comune di Brisighella. Normalmente in tale periodo nei documenti si citavano vigne e terre vitate, mai il nome del vitigno, ma in questo caso la proprietaria, Maria Alpi, vedova di Francesco Santandrea, concedendo in affitto la vigna al parroco di Pagnano si riservava “tre filari di Sangiovese” posti verso la casa e pertanto li doveva specificare indicando il vitigno.

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La memoria perduta

Il raduno e la sfilata dei reduci dei Granatieri del Gruppo di Combattimento Friuli, avvenuto domenica 15 settembre, sollecita una riflessione. Come nei precedenti raduni, compreso quello per l’inaugurazione della lapide ai caduti del Reggimento San Marco, a parte i rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni d’arma locali, espressamente invitati, si notava la pressoché totale assenza ed indifferenza dei casolani.
Una situazione che ingenera nei partecipanti non casolani ai raduni una considerazione negativa sulla popolazione di questo paese, che appare poco sensibile, se non indifferente, nei confronti di chi ha combattuto o dato la vita per la liberazione di Casola Valsenio.
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