Autore: Lo_Spekkietto

Sl’è nòt us’ farà dè

La mia parola preferita è resistenza. È bellissima, perché testimonia da sola tutte le cose alle quali credo.

Ho visto una parte del paese resistere all’alluvione, non cedere e restare ancorato al rivale. Ho visto le persone resistere, quando venivano sfollate senza sapere quando avrebbero rivisto la propria casa. Ho visto le aziende resistere nonostante l’impossibilità a portare avanti le consegne nei tempi dovuti. Il resistere di tutti noi, che invece di mandare tutto all’aria abbiamo deciso di restare qui.

Non sono un reporter di guerra, non ho fegato e sangue freddo a sufficienza per correre tra le mine, ma è quella la fotografia che ho sempre sognato di fare....
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HURRICANE

Nel momento del bisogno si vedono gli amici. E un nostro grande amico è sempre stato Hurricane un cavallo arabo nato nella nostra stalla 16 anni fa.

In queste giornate in cui la natura ci si è rivoltata contro e ci ha fatto perdere strade e comunicazioni, noi (Luca e Pippo) siamo tornati ad utilizzare uno dei metodi di trasporto più antichi ovvero il nostro cavallo.

I cani del nonno, rimasti isolati oltre le frane e le strade interrotte, si sono trovati senza mangime e noi abbiamo pensato di percorrere insieme una strada alternativa caricando due sacchi di mangime sul dorso del cavallo e di guidarlo fino dai cani....
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STELLA POLARE

Lo confesso: il mio più segreto desiderio era quello di poterci affacciare ancora una volta noi tutte Guide del Reparto AGI “Stella Polare” a quella ringhiera di Pinzolo (Val di Scalve) da dove ci fotografò Don Angelo nel lontano 1969. C’eravamo tutte a quel primo campeggio che segnava la nostra entrata nel gruppo scout casolano dopo che avevamo abbandonato in massa l’Azione Cattolica con i suoi baschetti bianchi per una nuova avventura. Beh, a dire il vero, in quella foto mancavano tre guide: Lucianina Poli, Gianna Sagrini perché aveva il morbillo e Vanna Braga, la più piccola del Reparto, che era stata “prelevata di forza” da babbo Leone durante la “giornata di visita dei genitori” e riportata a casa nonostante le sue proteste....
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LE SENTINELLE DELLA FEDE, UN DOCUMENTARIO DI EOLO VISANI

Venerdì 20 e sabato 28 ottobre verranno proiettate al cinema Senio la prima e la seconda parte del documentario sulle chiese e i luoghi di culto del nostro paese che Eolo Visani ha realizzato insieme a un gruppo di amici. Incontriamo Eolo intento agli ultimi montaggi davanti allo schermo del suo pc: un lavoro impegnativo non solo per la scelta delle immagini, ma anche per quella delle colonne sonore e del loro posizionamento all’interno del documentario che complessivamente è della durata di due ore.
Ci risulta che questo è il terzo lavoro che realizzi sui luoghi del nostro paese e sulla vita quotidiana così come si svolgeva un tempo....
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“NOI SIAMO QUELLO CHE COMPRIAMO”

Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo”.
E’ sempre un momento importante per un Clan decidere cosa fare del proprio tempo, come spendersi per crescere insieme, quale rotta impostare.
Siamo partiti da alcune nostre esigenze, poche idee anche frammentate, dettate dal momento in cui stiamo vivendo, pieno di incertezze, con ritmi e modi che non sono nelle nostre corde.
Poi una frase sentita non si sa in quale precisa situazione ha stuzzicato e indirizzato i nostri pensieri: “Noi siamo quello che compriamo!”.
Abbastanza cinico come ragionamente ma molto efficace....
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GABRIELE COM’ERA

Era un po’ che non lo vedevo in giro. Ho immaginato fosse ricoverato. Allora ho chiesto a chi poteva sapere e ho imparato che Gabriele Suzzi è morto.

Detto Mamola.

Interpreto il silenzio attorno a questa triste notizia come una forma di riservatezza. Come l’intenzione di non voler disturbare. Caro Gabriele io ti conosco, tu non disturbi affatto.

Lo soprannominammo così per via della sua somiglianza col pilota motociclistico Randy Mamola. Era il 1979, avevamo 15 anni e noi ragazzini gravitavamo attorno all’officina di Mino, al Macello e Gabriele aveva sguardo, naso, capelli e lentiggini, la faccia da bambino insomma, di Mamola.

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Cercando CASSIOPEA

In diverse occasioni mi sono soffermato ad osservare la volta celeste con le mie bimbe. Ho cercato, con l’esempio, di trasmettere loro questo interesse, senza pressioni e con semplicità. Abbiamo osservato assieme l’eclissi di luna con un piccolo cannocchiale montato su di un cavalletto e, come tutti, la nostra famiglia ha dedicato alcune porzioni di notte estive alle stelle cadenti. Altre volte invece ci siamo soffermati ad individuare alcune costellazioni. Al loro quesito di come facessi a riconoscere l’Orsa Maggiore, Cassiopea o la Stella Polare rispondevo che, quando eravamo ragazzini, io e due miei amici salivamo di nascosto sul tetto piano di un acquedotto e, libro alla mano, ci dedicavamo a questa osservazione....
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CIAO ROMANO

Il 22 aprile 2023 ci ha lasciato Romano Rossi, storico, presidente dell’Associazione Reduci del Gruppo di Combattimento Friuli, amico e collaboratore de «Lo Specchietto». Romano si è a lungo impegnato per la ricostruzione degli eventi bellici della Seconda Guerra mondiale, organizzando eventi e curando opere importanti come Battaglie sull’Appennino, La battaglia per la “Gotica” e Il Gruppo di Combattimento Friuli. Con Luciano Meir Caro ha anche scritto La Brigata Ebraica, forse il suo lavoro più significativo, come gli altri pubblicato da Bacchilega Editore.
Ci piace ricordare l’ultima occasione in cui lo abbiamo coinvolto nelle attività del nostro giornale, per la presentazione del libro La mia guerra di Lidia Badini, diario di una bolognese sfollata a Casola nel 1944....
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Recensione del libro “Il secondo piano” di Ritanna Armeni

È possibile che una giornalista come Ritanna Armeni, fondatrice del manifesto femminista, con una lunga militanza politica nel partito comunista, possa scrivere con convinta empatia ed ammirazione un libro che tratta di suore? Sì, è possibile. Lei stessa ha dichiarato, dopo questo scritto: “Nella Chiesa trovo continuità con il mio passato comunista”.

Ma veniamo alla trama del libro, che tratta di una storia vera. Nella Roma occupata dai nazisti, tra le mura del convento di via Poggio Moiano, accadde qualcosa di incredibile, ancorché non raro in quel periodo: le suore francescane della Misericordia nascosero 47 ebrei (ridotti a 12 nel romanzo per esigenze narrative) sfuggiti al rastrellamento del Ghetto del 16 ottobre 1943....
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un saluto a ENRICO MAGIGRANA

Lo Specchio/Spekkietto desidera ricordare con alcune brevissime note un amico molto attivo a Casola negli anni ’70 che purtroppo ci ha lasciati lo scorso 4 dicembre 2019. Ci riferiamo a Enrico Magigrana, batterista del mitico complesso rock dei Blackmen le cui note, chissà perché?… le ricordiamo soprattutto provenienti dalla riva della Valibona. Presente ed attivo nella emittente televisiva artigian / locale “Antenna 306” gestita da Paride Ridolfi (ne approfittiamo per ricordare, per inciso, anche l’altra emittente locale “TV Studio Bernabei” esistente a quei tempi indimenticabili) ci rimane soprattutto presente e impresso nella memoria nel suo ruolo di registra del film “L’elmetto”, una realizzazione simbolo di una stagione irripetibile di creatività, di attivismo, di entusiasmo, di vita comunitaria interattiva, forse un po’ ingenua, ma coinvolgente ed affascinante del nostro passato, che ricordiamo con un filo di humor nostalgico e commosso....
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LUOGHI PER GLI EVENTI tensostruttura e centro storico

Rivolgiamo alcune domande alla giunta comunale riguardo la tensostruttura che da circa un anno ospita eventi e manifestazioni casolane.

Era da molto che si attendeva una struttura fissa e sappiamo che molto si è discusso per trovarne la giusta collocazione.

 

1 – Una delle questioni che hanno infiammato di più le discussioni dei casolani durante la stagione estiva è stata quella della tensostruttura collocata nello spazio dell’ex palestra. Una struttura che ha decisamente giovato a tutte quelle associazioni che hanno organizzato eventi perché ha snellito e alleggerito il lavoro dei volontari e ha ridotto le spese.  Innegabile però che la scelta di collocare quella struttura in uno spazio leggermente marginale ha tolto vita al centro storico, evidentemente già in difficoltà....
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Le Suore DOROTEE ringraziano

Riportiamo con piacere una lettera  inviata da Roma da suor Ritalberta  (archivista storica dell’Istituto delle Suore Maestre di Santa Dorotea) a Sandra Landi per ringraziare Lo Spekkietto , anche a nome della Madre Generale e di tutte le consorelle, per l’articolo sulla “Fabbrica delle suore” pubblicata nel numero scorso

ISTITUTO  DELLE SUORE MAESTRE DI SANTA DOROTEA
Roma , 30 Novembre 2019

Carissima Sandra,
ancora un cordialissimo grazie per la rivista “Lo Spekki(ett)o” che mi hai mandato.
Anche la madre generale e le consorelle hanno letto con piacere l’articolo “ La fabbrica delle Suore”, che rievoca un periodo importante vissuto dalle nostre suore che erano a Casola e altrettanto importante per le tante ragazze del paese o delle frazioni circonvicine che frequentavano i laboratori di maglieria o confezione....
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Route 2019 clan OMBRE MOBILI

Route estiva 2019 -Alta Val Formazza(VB)

Eccoci di nuovo qui a raccontarvi delle nostre vacanze di Clan e la fine di questa mia bellissima avventura durata tre anni.
Beh, fa un po’ strano scrivere della mia ultima Route in questo momento…mi ritrovo qui su un treno a tirar le fila di un cammino, un ultimo cammino…e devo dire che non è proprio semplice.
Ma bando alle ciance, veniamo a noi!

Era il 10 d’agosto, un giorno come gli altri, ognuno stava preparando il proprio zaino come ogni anno; c’era chi si disperava per il peso esagerato, chi si dimenticava i condimenti per i pranzi e le solite cose…insomma, la solita routine del giorno prima....
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