Parole allo specchio

Aloha Hawaii

Aloha, Hawaii…

A cambiare tutto, fu semplicemente la magica visione del tramonto sull’oceano. Dell’orizzonte che incendia e colora di rosso, il silenzio che precede la notte. Isola di O’ahu, quella di Honolulu e Big Island, quella del grande vulcano.

Fluttuanti come piccole lanterne, scesero il cielo e si appoggiarono dolcemente sull’acqua che circonda quelle insieme di rocce vulcaniche, che galleggiano in mezzo all’Oceano Pacifico.

Qui, la natura, ha uno spirito indicibilmente grande. Alcuni scorci, sono come piccoli momenti magici del sentimento che nasce, e si dilata all’infinito. Ci sono angoli che creano una molteplicità di suggestioni, significati. E se la nostra esistenza stesse tutta qui?

...<br> Leggi tutto

Rock di paese

Town rock o rock di paese: quel genere di musica che nutre la mente dei suoi abitanti e di chi ne coltiva l’ascolto con un malinconico senso di perdita. Un approccio agricolo che non dipende da logiche di mercato, ma da un sentimento di puro amore e rispetto per la musica.

Ci sono le storie vere. E le storie vere straordinarie. Questa, è una storia.

La gente aveva bisogno di avvicinamento, di dialogo, e non di tecnologia e legami virtuali. Lo scorrere dei giorni era complessità e disorientamento di vivere un eterno presente. Un perenne letargo esistenziale alla ricerca di un equilibrio tra vita e lavoro.

...<br> Leggi tutto

Australia 2015

“Alti volteggeran nel vento, d’abilissimi alfieri, gli stendardi”. Così, riporta parte del bando del Palio di Faenza.

Certo è, che gli occhi di un bambino, riescono a sconvolgere il nostro accomodamento con il mondo. Anche dall’altra parte dell’emisfero, sottosopra, in un piccolo puntino dell’Australia, Ingham e dintorni. Nel Queensland, una regione gigantesca.Un enorme distesa di campi di canna da zucchero. Non una zona infarcita di palmizi e immaginari turistici. Piuttosto, un centro rurale fuori dal mondo. Lontano, lontanissimo.

E così, nell’epoca delle testimonianze digitali, un gruppo di avventurieri è partito all’arrembaggio per questa destinazione. Un fantomatico ordine di una ventina di persone tra sbandieratori (provenienza Faenza/Reggio Emilia), musici (provenienza Faenza/Lugo/Bologna) e affini (provenienza Faenza)....<br> Leggi tutto

LO SPARVIERO DELLE STELLE

LoSpekkietto ha da sempre dato spazio agli artisti locali che si cimentano nelle forme d’arte a loro più congeniali. Per questo numero abbiamo deciso di presentarvi la penna e la matita di Stefano Poggi di Borgo Rivola, conosciuto come una delle menti della società dei carri Extra. Ho parlato di penna e matita per dire che Stafano non solo è l’autore del racconto ma ne è anche l’illustratore. Alla mia domanda  quale racconto illustrato gli sarebbe piaciuto  pubblicare, ha risposto senza esitazione, Lo sparviero delle Stelle.

 

LO SPARVIERO DELLE STELLE

L’SM 79 “Sparviero” del babbo di Tonino era partito con il suo carico di siluri verso l’Africa, per dar fastidio a quegli inglesi che, senza saperne il motivo, andavano mandati via da lì.

...<br> Leggi tutto

Le mie vacanze

Ciao a tutti sono Pietro e vi racconterò  le mie vacanze estive. Prima sono andato a un matrimonio a Cambridge perché la nostra ragazza au pair, Bethany, si è sposata. Io se devo dire la verità non c’ho capito niente mi ha suggerito tutto babbo, dopo abbiamo fatto una bellissima festa ( l’unica cosa  brutta è che abbiamo pranzato alle17.00 ) a cena c’era l’hamburger poi c’erano le chicche gratis ne ho mangiate tantissime (forse anche troppe!)  Il giorno dopo siamo partiti per Londra: era già la 2^ volta che ci andavo ma io non mi ricordavo niente! Però quasi tutta Londra io e mio fratello siamo stati fermi a fotografare macchine prestigiosissime.
...<br> Leggi tutto

TILT

La capsula di un momento. Quella che due amici aprono, a cavallo della propria bicicletta, in un giorno sobriamente vestito da giorno qualsiasi. A Casola, con le colline attorno illuminate dal sole ed il cielo leggero e volatile. In una parte dell’esistenza occupata anche da yogurt da comprare con la scadenza più lontana, piante da innaffiare, cose da fare, telecomandi da premere sempre più annoiati. Oh vecio, qua gli scoiattoli non li abbiamo ancora visti! La discussione, seppur breve, non è di quelle assurde che si fanno su internet. O forse sì! Però è più bella, coinvolgente e parlare con un amico, medica anche il cuore....<br> Leggi tutto

Casola ’78

Ciao,
finalmente un po’ di sole. E’ vero, stiamo bene qui, meglio che altrove. Ogni volta che scambiamo due parole, possiamo ascoltare anche il respiro di ogni frase. Facciamo due passi, camminiamo. Amiamo questa dimensione, il tempo lento, la luce che ti socchiude gli occhi, l’aria che perde il suo peso e che vince con il suo profumo.

Apparteniamo alla categoria dei vivi, o perlomeno proviamo ad esserlo. Certo che la vita, sembra avere due direzioni inverse. Man mano che passa il tempo, impari cosa avresti dovuto sapere e fare nel tempo che precedeva.
Non è necessario spiegarlo, sarà forse l’ordine dei campi che si vede da qui....<br> Leggi tutto

IL RACCOLTO DI MAPOULA – Storia di un viaggio in Sud Africa

Quando viaggi per lavoro è tutto diverso.
Lo capisci già all’atterraggio dell’aereo perché nessuno fa l’applauso.
Gli aereoporti sono quasi tutti uguali, capisci dove sei realmente solo quando vai al cambio monete. La valuta locale in mano ti conferma che sei giunto alla destinazione giusta e che il pilota non si è addormentato, dopo 12 ore di volo scopri che sei a Johannesburg e non a Santiago del Cile.

Per ora sono ancora solo davanti alla stewart del cambio, è il mio turno e ho bisogno di certezze, spaesato, preparo una mucchia di bagagli che mi fanno da scudo dietro la schiena quasi a nascondere il fatto che ho molti soldi in mano, come se nessun malintenzionato attento a scegliere la prossima preda, sapesse cosa sto facendo....<br> Leggi tutto

La sua divina simmetria

Forse è solo un tentativo istintivo di non rassegnarsi al degrado. Quelle case che il marcio comincia ad abitare, e quella struttura che mai è stata utilizzata, sono piene di tacito malumore. Le prime sono poco distanti dal cimitero, la seconda, è nel parco nato sulle gloriose ceneri del vecchio campo sportivo. Dovevano essere abitazioni, doveva essere lo spogliatoio del campo da tennis/calcetto. Sono carcasse vuote, piene di amarezza. Si spera sempre di veder qualcun altro agire per nome e per conto proprio. Se uno si chiede dov’è il progresso e quale sia la sua essenza, bè, sicuramente non qui. Più facile tacere e guardare altrove....<br> Leggi tutto

Anno nuovo, Vita nuova

Anno nuovo, vita nuova.
Sarà per colpa di questi vecchi proverbi…sarà perchè dobbiamo ritualizzare, celebrare, “cerimoniare” le cadenze del tempo, perchè il tempo non scada di valore.
Sarà perchè quando c’è qualcosa che finisce dobbiamo necessariamente dare inizio a qualcos’altro…
Date che misurano i passaggi della vita. Giorni che hanno un’identità per distinguersi da tutti quegli altri, sommersi nelle pieghe del quotidiano.< br />E noi, all’approssimarsi di questi periodi, abbiamo bisogno di fare bilanci, fare ordine nella nostra contraddittoria esistenza e ci diciamo, quasi credendoci, tutto quello che dobbiamo fare per essere “nuovi”, e quindi migliori.
E così, con l’avvicinarsi dell’anno nuovo, cerchiamo l’opportunità di porci obbiettivi lungimiranti ma, quanto meno, scontati: fare la dieta, lottare per riguadagnare la forma fisica, smettere di fumare, fare le scelte che da tanto tempo abbiamo rimandato perchè è così comodo prorogare!...<br> Leggi tutto

Edith Bruck: testimonianza di una sopravissuta ad Auschwitz

La celebre scrittrice, intervistata da Bethany Marston*

Edith Bruck, nata nel 1932 in Ungheria, e’ una donna meravigliosa. Io sono in grado di dirlo, perché l’ho conosciuta personalmente la scorsa estate.
E’ meravigliosa perché ha scritto libri e poesie in una lingua non sua, e’ meravigliosa perché queste opere hanno vinto vari premi, ma, sopratutto e’ meravigliosa perché queste opere parlano della sua vita, del suo passato inspiegabile, la Shoah. Parlano della sua, meravigliosa, sopravvivenza.

Mercoledì 11 agosto è stato il giorno in cui la sua storia e’ diventata anche la mia. Sono arrivata a casa sua a Roma e abbiamo parlato per più di due ore....<br> Leggi tutto

Sorpresa di Natale

Natale è vicino: si fa ordine in casa! Oh, la stupefacente energia che ci prende quell’unica volta all’anno, in casa nostra! (di solito le pulizie si fanno a Pasqua!)
Improvvisamente si fa largo la voglia di rimettere un po’ a posto quel gran bazar che è la nostra dimora.
E’ così che si notano (e si raccolgono) quelle 20/25 sciarpe che circolano nei posti più impensati, come innocui serpenti colorati.

E poi si “notano” quei 30/35 copricapo che comprendono:
1 berretto viola, 1 colbacco di pelo di coniglio, 6 o 7 “ciribiricoccole”con il pon pon sbilenco, 1 fez, 1 velo da suora e un cappello da cow boy, senza contare berretti di ogni foggia o tipo....<br> Leggi tutto

LA FESTA DEI MARRONI

Oggi ho scoperto cosa significa il detto “alzarsi con il piede sinistro”. E’ domenica 10/10/2010. anche alla TV hanno detto che il 10 è un numero perfetto. Prima della Tv lo diceva anche quel brav’uomo di Pitagora, che di numeri s’intendeva assai.

Fuori ottobre splende, a Casola c’è la Festa dei Marroni, anche se tutti vanno a Palazzuolo.

Mi alzo. Vado in cucina e, prima di fare il caffè, guardo compiaciuta il mio vaso d’argilla che si sta asciugando sul tornio. Dovrebbe essere quasi a posto: provo a sollevarlo per staccarlo e….track! il vaso si stacca di colpo dalla base, lasciandoci appiccicato tutto il centro del piedistallo….NOOOO!!!!...<br> Leggi tutto