Parole allo specchio

Festa

Oggi, il vocabolario di un essere umano è composto da circa 14.000 parole, il costo medio di una vita intera si aggira sul 1.500.000 Euro, la plastica con cui si fanno i giocattoli per i bambini, è miscelata da numerosi e potenti veleni… altri miliardi di questioni, soprattutto problemi, fanno parte della nostra giornata.
Oggi non ci voglio essere, me ne sto sul mio letto con lo stereo acceso, immaginando mondi che vorrei tenere nascosti.

Mi alzo solo per mangiare o bere schifezze, mi alzo solo perchè stasera c’è una festa.
Ciò che precede l’inizio è un vagare da un bar all’altro, in attesa di aprire anche questa finestra....<br> Leggi tutto

Il nostro Arci

Parecchi mesi fa, non ricordo di preciso quando, avevo letto l’articolo di Alessandro Righini sui quarant’anni di Don Giancarlo Menetti a Casola.
Mi avevano colpito molte cose- sopratutto la scena bellissima del Ronce che per primo andò a portargli il saluto di Casola- e mi ero ripromesso di scrivere qualche cosa.
Poi il tempo passa, e ci si ritrova sempre ingavagnati in un sacco di cose da fare, quasi tutte non proprio fondamentali, e ci si dimentica.

Oggi ho saputo che Don Giancarlo è stato poco bene, e così inizio a scrivere queste righe semplicemente per fargli un sacco di auguri e per dirgli che gli sono vicino e prego per lui, sperando di non aver esaurito il bonus presso il Signore che spero di aver guadagnato nei miei lunghi e meravigliosi anni di chirichetto.

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La crepa Barcellona

Si la vida se construye de suenos, en estas fechas te deseamos los mejores.
Felices Fiestas…….
……e questa, è l’accoglienza di Barcellona, una crepa in cui ci siamo fortunatamente infilati dal 29 al 02.

Scegliete la vita,
scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete di arrivare a casa perchè non ne potete più di qualsiasi cosa, scegliete un maxi televisore del cazzo,
scegliete i regali di Natale e non continuate a lamentarvi, scegliete cd/dvd, scegliete di sprecare il tempo in superficialità, scegliete una casa, scegliete un mutuo immortale, scegliete di insultare chi ha appena suonato il campanello, scegliete di accoglierlo in maniera gentile, scegliete di andarvene…....<br> Leggi tutto

Il Grande Piter Tozzi

Mi ricordo così e così: che anno era?
Non c’erano acora i supermercati, credo, la televisione a colori non era ancora stata perfezionata e lasciava sbavature imbarazzanti, specialmente quando Moser in maglia rosa andava in fuga.
Nando Martellini faceva le telecronache della nazionale e tutti ascoltavano Miguel Bosè: alle case popolari, ogni santo giorno, lo sentivi cantare, neanche fosse venuto ad abitare lì.
Com’è che faceva? Camminiamo sul filo del cielo a più di cento metri dall’asfalto… più o meno. Io camminavo più in basso, di traverso più che altro, perché Galera, per motivi tutti suoi, ci teneva a menarmi ogni giorno, e cercavo di controllarmi sempre le spalle....<br> Leggi tutto

Christmas Time

Non credo piu’ al Natale,
a quello di quest’anno….
Quando ero bambino,
era magico,
riuscivo a sognare.
Non ci credo.
Mi sveglio,
ho preso una bastonata nello stomaco…
Fa male…
sono abituato e sono pronto a prenderne altre….

Ora sono qui e devo restarci…
Non conosco il ruolo che ho, voi me ne avete affidato uno.

Sono consapevole di non dover accettare le cose come sono, avverse, ingiuste………
mi fa rabbia l’impossibilità di cambiarle.

Ogni cosa, alla fine, andrà al posto giusto
Ognuno, alla fine, avrà ciò che si merita.

Come una banda che accompagna le reliquie della Santa,
io vi accompagno in questo momento....<br> Leggi tutto

Dinamo – Casola ?-?

Casola Valsenio – 24/10/2004
Oramai l’interesse per il calcio casolano non va oltre ad un: ‘Cos’ ha fatto il Casola?’ chiesto in mezzo ad un indifferente muoversi di persone.
E allora rubo questo spazio (tanto il risultato lo conoscete dopo e la classifica pure) per raccontarvi di quella Domenica, che il calcio non c’entra proprio nulla.
Ma quella domenica c’eri e centri tu.

Sapevo della tua presenza a casa di amici in comune e non potevo certo mancare.
Quando sei entrata, hai salutato tutti in un modo graziosamente semplice e discreto.
Sembrava un inizio di una pioggerella dorata.
Io ero seduto su una comodissima sedia, ero vicino e lontano da tutto e da tutti, in una posizione strategica della grande sala-stanza....<br> Leggi tutto

Il pasticcio dei frutti dimenticati

un Racconto di Fabio Donatini

“A mezzanotte và, la ronda del piacere
e nell’oscurità ognuno vuol godere.
Son baci di passion, l’amor non sa tacere,
e questa è la canzon di mille capinere”

Il Tango delle capinere

E’ rischioso organizzare competizioni in provincia. Quando l’avversario è il vicino di casa, il sapore della vittoria è assai più stuzzicante. Per questo le giurie devono essere scelte con cura e considerazione. Per questo devono essere seguite e monitorate attentamente. Che la carne è debole, è risaputo.

Era sabato pomeriggio quando l’Ingegner Polidori mi telefonò da Casola Valsenio, in provincia di Ravenna. Mi chideva aiuto, era stata messa in discussione l’integrità della giuria....<br> Leggi tutto

That’s Zen

That’s Zen’: racconto tratto dal romanzo ‘gardo Mongardo alla fine del mondo’ di Claudio Menni.

Le chateax è sul mare, lungo strada fra Cannes e Juan les Pins.
Le sorelline ora non gradiscono alla luce del sole che mi vedano i camerieri e gli ospiti panzuti, vecchie decrepite nate alle stesse lande loro, razza dominante e incartapecorita, come se io o un negro qualsiasi le schizzassi saliva dentro a un’anglosassone, non ne spunterebbe un essere eppure torvo, color minchia, ma vivo.
Così, smoking sgualcito, camicia fuori, rossetto sul colletto come sangue, me ne esco che le porte scorrevoli dell’hotel, ignare del mondo e delle gerarchie, s’inchinano, non prima d’aver fatto sù al buffet due banane e uno yogurt....<br> Leggi tutto