Una storia per Natale
Dicembre 1961. Stazione scientifica Novolazarevskaya. Continente Antartico.
La rompighiaccio Ovb sbarca un gruppo di esploratori polari. Trascorreranno un intero anno nella nuova base che l’Unione Sovietica sta installando in prossimità della costa del Queen Maud Land. Tra questi uomini, scienziati, meccanici, carpentieri ed elettricisti, c’è anche un medico… ovvio… questa gente, all’arrivo del tremendo inverno antartico, rimarrà isolata e irraggiungibile, immersa in una buia, gelida e ventosa notte lunga qualche mese. Un ambiente estremo anche per chi ha il fisico e la mente allenati.
Il medico è un giovane neo laureato che proviene da Leningrado: il dottor Leonid Rogozov.
L’intrepido gruppo si dà da fare, tanto che a febbraio tutti i lavori programmati per ottimizzare la logistica della base sono ultimati.
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Mentre leggevo con interesse l’appassionato articolo che il nostro Don Euterio ha scritto per parlarci della famiglia, mi è tornato in mente il commento del teologo americano G.Weigel in riferimento ad una statistica demografica commissionata dalle Nazioni Unite nel 2006. L’annotazione di Weigel si può tradurre in questo modo: “nel 2050 l’Italia sarà un paese senza più zii e senza più cugini”.