Attualita

A Sauro, dai suoi amici

I tuoi amici Sauro oggi sono più poveri, il nostro paese è più povero. Ci ha lasciato un amico speciale, un amico meraviglioso.

Ho letto da qualche parte:  “manca una persona, l’intero mondo è vuoto”. Il vuoto è proporzionale alla levatura della persona che si perde

Ora siamo qui a chiederci come facciamo di fronte a questa assenza enorme che urla dentro di noi e stride con l’essenza di Sauro che al contrario non ha mai urlato. Sauro era l’antiprotagonista, faceva tutto in modo silenzioso e discreto.

Dietro alla sua riservatezza c’era un’operosità non quantificabile. Preferiva rimanere nelle retrovie, se possibile, ma la sua presenza era fondamentale, era il muro portante.

Lo abbiamo soprannominato affettuosamente nonno per le sue battute ironiche con termini d’altri tempi, per il suo essere così garbato, dote rara, ma anche per la sua saggezza amichevole che dispensava discretamente ascoltandoci in silenzio.

Lo rivediamo in così tante cose, abbiamo ricordi di decenni di amicizia che passano nelle nostre menti in ordine sparso: anni di avventure, di mercatini, di frutti dimenticati, di laboratori, i viaggi a Siena, ad Alpe Veglia, tantissime giornate indimenticabili, i momenti difficili, i diversi approcci musicali, le vacanze e le esperienze condivise.

Ieri abbiamo ripercorso per la prima volta dopo che ci ha lasciato, i sentieri meravigliosi del Giardino delle Erbe. Qui tutto parla di lui: l’ordine sul quale non transigeva, la fioritura meravigliosa delle piante e soprattutto della lavanda. Ha accarezzato il giardino e l’ha fatto fiorire.

Ci ha lasciato proprio quando la lavanda è nel suo massimo splendore.

Ha nobilitato la lavanda che noi consideravamo il profumatore della nonna nel sacchettino di tulle da mettere nei cassetti, lui ne ha svelato la bellezza e le proprietà ed ora ha un valore unico, non possiamo fare a meno di pensare a lui e al nostro giardino di Casola, quel Giardino che è frutto di una mole non misurabile di tempo investito, di immenso lavoro, totale dedizione e grande passione.

Ha creato un patrimonio a disposizione di tutti ed è sufficiente percorrerlo e perdersi fra le sue piante per rendersene conto. Ricordiamoci di custodirlo, andiamone fieri.

Sauro è stato maestro in tante cose, pur non avendo mai avuto la pretesa di insegnare ci ha mostrato che sbraitare è superfluo, ci ha insegnato la modestia, la passione per le cose che si fanno, la moderazione, la scelta delle parole con cui ci si rivolge in modo educato alle persone. Nel periodo di malattia ci ha indicato la compassione.

Ringraziamo i genitori e la sua famiglia per la forza e la lezione di dignità.

Emma ed Enrico in voi vediamo la sua impronta lieve e garbata. Vi promettiamo Silvia, Emma ed Enrico, per l’amicizia speciale che ci lega, che saremo al vostro fianco in modo discreto ma costante, faremo del nostro meglio. Saremo un po’ i vostri custodi e questo ci fa onore.

Ti confessiamo una cosa Sauro, per finire con una considerazione leggera ma affettuosa: nonostante le innumerevoli giornate trascorse sugli sci come sciatore non eri un granché, Enrico non ha preso da te (come si dice qui da noi) ma di sicuro eri il più instancabile di tutti.

Ti vogliamo un bene immenso ed ora lo diciamo a gran voce, perché anche noi come te, da romagnoli montanari di confine queste cose non le diciamo.

Il tuo paradiso, non abbiamo dubbi sarà un giardino fiorito di viola.

I tuoi amici

lettura di Tiziana Sagrini al termine della cerimonia funebre per Sauro