Attualita

Lavori pubblici a Casola

Incontro il nostro Sindaco a metà mattina in Comune, nel suo studio. E’ davanti a una carta topografica dove sono riportati i tracciati di tutte le strade comunali. Distinguo tratti gialli e tratti rossi. Ed è proprio dallo stato della viabilità comunale che partiamo.

Che novità ci sono?

La novità di aprile è l’assegnazione di un milione di euro per via Colombarina. Arrivano da un bando cui il comune aveva partecipato nel settembre dello scorso anno. Sono fondi fuori dalle somme assegnate dalla struttura commissariale. Le gestirà quindi direttamente il comune. La progettazione è già partita.

Sulle altre strade proseguono i lavori. Mancano all’appello soltanto vai Sintria, via Chiesuola, via Meleto e via Cestina che però dovrebbero partire a breve.

 A noi pare un buon risultato a confronto di altri comuni limitrofi dove l’inerzia della burocrazia ha pesato di più…

I fondi stanziati sul nostro paese per la viabilità forense a seguito delle ordinanze commissariali sono stati pari a 33,8 milioni di euro e sono stati gestiti da Consap. Il nostro comune con due milioni e mezzo di bilancio non ce l’avrebbe potuta fare non solo per il carico progettuale ma anche per le risorse da anticipare. Consap, nonostante la sua lentezza, ha però sostenuto tutti i cantieri intestandosi la gestione delle gare, gli oneri di sicurezza, le anticipazioni. La cifra sembra alta ma al netto dell’IVA, delle spese tecniche e generali soltanto il 60% ricade propriamente sui lavori da eseguire.

 Parliamo di acquedotto comunale. Gli invasi della Cestina sono stati duramente provati dall’alluvione e non lavorano al massimo della loro capacità. Come proseguono questi lavori?

Dai primi di luglio dovrebbe partire il cantiere a carico di Hera che ha ricevuto a questo scopo un milione di euro. Si tratta di rimetterli al pieno delle potenzialità. Non solo. Dovremo studiare la tenuta dei versanti che li affiancano per evitare che in caso di grandi piogge altre masse di terra si stacchino interrandone  parte. Abbiamo anche fatto presente a Hera che la pesca dell’acquedotto sul fiume Senio davanti al Molinaccio merita di essere difesa meglio da eventuali piene importanti. Quella è una zona strategica per l’approvvigionamento idrico del paese e qualche lavoro forse è meglio prevederlo per tempo.

 Abbiamo notato con piacere l’apertura di via Matteotti con la conclusione del cantiere. Tanti casolani si chiedono quale destinazione potrebbe avere quello spazio che si è aperto e che potrebbe collegarsi a via Fondazza.

Il comune è dovuto intervenire perché il privato non si è reso disponibile ad affrontare le proprie responsabilità nella messa in sicurezza degli edifici collabenti. Resta tuttavia lui il vero proprietario di tutta l’area. Gli abbiamo notificato una prima tranche di spesa ma ad oggi non ha ritenuto di rispondere. Questo significa che il comune si è dovuto accollare una spesa complessiva di circa 395 mila euro. Speriamo che il sig. Galeazzi si faccia carico delle proprie responsabilità e saldi i conti che altrimenti gravano sul passivo del comune. Dopo potremo immaginare anche un futuro per tutta la superficie che si è venuta a creare dopo i lavori. Idee ne abbiamo ma è prematuro esprimerle.

Ci fai una breve panoramica degli altri lavori in cantiere?

Partirnno dai primi di luglio dalla zona industriale per salire verso il centro abitato i lavori di sostituzione dell’illuminazione pubblica. Il risultato sarà una qualità di luce molto migliore con un risparmio per le casse comunali di diverse decine di migliaia di euro all’anno. Sempre di illuminazione parliamo anche per il campo sportivo. Saranno montate le due torri e altri adeguamenti minori. Speriamo di riuscire a inaugurare il campo ai primi di settembre. Stiamo concludendo il trasloco dei carabinieri che andranno temporaneamente nell’ex caserma forestale. Si tratta dell’adeguamento sismico della loro caserma. Avrà una spesa di 565 mila euro e durerà un anno circa. Anche il distaccamento dei vigili del fuoco avrà un adeguamento dei bagni ma soprattutto la dotazione di un impianto di raffrescamento. Il finanziamento viene da un bando regionale della protezione civile che ci ha assegnato 75 mila euro.

A breve verrà completato il collaudo delle ex scuole medie che diventeranno operative dall’autunno.

Per concludere il tema della viabilità vanno aggiunti due importanti lavori. Il primo riguarderà il ponte di Mongardino dove ci viene chiesto di eliminare il pilastro centrale ma ci sono state assegnate le risorse. Il secondo non riguarda il comune ma la provincia che a breve inizierà la costruzione di una gabbionata e di una palificazione a valle del Giardino delle Erbe per eliminare quella brutta interruzione che è rimasta esclusa dal resto dei lavori sulla provinciale del Prugno.

In ultimo: abbiamo 13mila euro per la verifica della stabilità dei ponti sulla viabilità comunale. Gran parte sono stati realizzati dal Consorzio della Romagna Occidentale in tempi in cui i mezzi che vi transitavano avevano masse molto minori di quelli attuali. E doverosa una verifica.

 Notizie sulla variante di Borgo Rivola?

Ancora no, purtroppo. Insieme alla Sindaca di Riolo abbiamo fatto presente alla Regione e alla struttura commissariale che in sede di riassegnazione di risorse si tenga presente quest’opera. A nostro parere rispetto alle richieste di altri comuni che chiedono finanziamenti per patrimoni culturali o altro, venga considerata prioritaria la sicurezza della viabilità su un tracciato al alto scorrimento. Vedremo…

Auguriamo un buon lavoro al nostro Sindaco. A proposito di auguri quelli che facciamo ai casolani è di trascorrere un’estate meno difficile di come è partita in anticipo già a maggio; a cavallo del solstizio si sta inasprendo. Le condizioni di caldo ma soprattutto di siccità metteranno a dura prova il nostro servizio idrico e quelli irrigui per le colture agricole. Abbiamo davanti tre mesi impegnativi. Ci sarà bisogno di imparare a non sprecare l’acqua, quella che piove dal cielo è una risorsa che per nostra recente esperienza sappiamo che non conosce moderazione: o non ce n’è o ce n’è troppa.

A cura di Roberto Rinaldi Ceroni