TCP ex TARI intervista a Sartoni
A proposito della nuova tariffa TARI, la cosiddetta TCP ovvero tariffa corrispettiva puntuale, siamo rimasti aggiornati alle notizie raccolte nell’ultimo incontro pubblico organizzato sulla sua introduzione. Era il 2 dicembre scorso e ancora non ci erano stati comunicati i dati della raccolta differenziata nel nostro paese.
Ora li abbiamo. Pubblicati in sintesi nel numero scorso. Alla luce di questi rivolgiamo qualche domanda al vice sindaco Flavio Sartoni che ha le deleghe nel merito.
In assenza dei dati del 2025 che ancora non sono disponibili ti chiediamo un commento sulle cifre relative al 2024. A tuo parere si tratta di numeri confortanti o si potrebbe migliorare?
Le cifre relativea Casola Valsenio denotano una grande attenzione da parte dei cittadini nel differenziare i propri rifiuti. La media nazionale della raccolta differenziata riferita al Nord Italia si assesta intorno al 73%, a Casola Valsenio negli ultimi tre anni è salita al 79%. Questo dato si riflette su gran parte dei comuni della regione Emilia Romagna che è al momento la prima regione in Italia per la separazione dei rifiuti.
E’ una percentuale davvero alta che denota un virtuosismo da parte dei Casolani che va al di là della “costrizione” di un sistema, che evidenzia una cultura del rifiuto che tanti altri paesi o città non hanno. Nonostante questo, vi è ancora margine di miglioramento, non tanto sulla quantità della frazione differenziata quanto sulla qualità della stessa. A mio parere abbiamo raggiunto una sensibilità che ci può permettere ora di concentrarci ulteriormente sul differenziare sempre meglio.
Flavio come stanno andando le cose con l’applicazione della nuova tariffa? In altri comuni si segnala l’abbandono di sacchi di indifferenziata oppure dei mucchi di materiale accanto ai cassonetti per le difficoltà organizzative del trasporto. A Casola come va?
Mi ricollego a quanto detto sopra. Anche in questo caso i Casolani si distinguono in maniera estremamente positiva. Non ti nascondo che quando venne definito e applicato il passaggio alla nuova Tariffa Puntuale uno dei timori più grandi era quello di un sensibile aumento degli scarichi abusivi. Va detto che il sistema di raccolta a Casola, a partire già dall’anno 2022, venne strutturato in maniera diversa rispetto a molti altri comuni. Come ricorderai, in ottemperanza alle disposizioni nazionali ed europee, a partire da Gennaio del 2022 il sistema di raccolta rifiuti a livello nazionale ha subito cambiamenti ed implementazioni legate soprattutto alla gestione della frazione “organica”. A Casola Valsenio è stato applicato un sistema “misto”, che prevede la raccolta stradale e porta a porta per alcune frazioni di rifiuto. Il sistema di raccolta porta a porta integrale è stato applicato esclusivamente alla zona industriale, e sono convinto che questo abbia sollevato i cittadini da un impegno che alla lunga sarebbe diventato troppo opprimente, cioè quello di gestire un porta a porta integrale con tutti quanti i suoi innumerevoli bidoncini e la conseguente gestione in giornate di raccolta. In sostanza, a Casola abbiamo la possibilità di conferire tutte le frazioni differenziate, plastica, carta, vetro ed organico, in qualsiasi momento e liberamente presso le IEB, isole ecologiche di base, distribuite in maniera omogenea nel territorio. Per quanto riguarda l’abbandono di sacchi e l’accatastamento a fianco dei cassonetti; non abbiamo riscontrato casi particolari, sebbene qualche incivile ci sia sempre. Il rischio più grande in realtà, proprio per la presenza di “IEB aperte”, è quello che vengano gettati sacchi di rifiuto indifferenziato all’interno dei cassonetti aperti di plastica, vetro o carta. Il passaggio a tarriffa puntuale, che prevede il conteggio dei conferimenti del rifiuto indifferenziato, anche in base alle esperienze dei comuni che vi hanno già aderito da qualche anno, prevede inevitabilmente un peggioramento della qualità del rifiuto differenziato. Ma nonostante questo i casolani hanno reagito molto bene e sono molto attenti e corretti. Si potrebbe dire che il sistema di raccolta di Casola Valsenio si basi anche sulla fiducia ai cittadini, sulla loro cultura del rifiuto definita anche dal fatto di vivere in una piccola comunità e di dare un grande valore all’ambiente e al decoro urbano. Posso serenamente affermare che tale fiducia è ben riposta.
In quella affollata assemblea del 2 dicembre scorso abbiamo capito che le tariffe fra i comuni dell’Unione sono diverse. In sostanza chi è più lontano paga di più. Poi a quella data ancora non si conoscevano le nuove tariffe che, si disse, sarebbero state definite entro aprile. E siamo a giugno.
Purtroppo il sistema di raccolta di Casola è un sistema estremamente oneroso. Può sembrare paradossale, ma gli aspetti più contenuti rispetto ad un grande comune o a una grande città determinano un aumento dei costi di gestione legati anche e soprattutto all’abbattimento degli stessi. Tutto questo unitamente al fatto che il nostro comune si trova decisamente decentrato e distante dagli assi principali. Il tema delle tariffe diverse da comune a comune è assurdo, specialmente per il fatto che facciamo parte di un Unione di Comuni. In fase di discussione relativa al passaggio a TCP, ci siamo confrontati con gli altri comuni interessati, impegnandoci fortemente nel chiedere una tariffa unica per la valle del Senio. Tutta la Giunta di Casola ha insistito fortemente nel richiedere un’ uniformazione delle tariffe. Purtroppo, l’indirizzo politico degli altri comuni è stato diverso dal nostro e non siamo riusciti nell’intento. Ritengo che si sia persa una grandissima possibilità di crescita come Unione, e spero che in futuro si torni a parlare di una tariffa unica per la valle del Senio.
Il passaggio a tariffazione puntuale ha cambiato sostanzialmente il metodo di gestione delle bollette. Se prima il compito era in seno al Comune, che attraverso Municipia gestiva la riscossione, con la tariffa puntuale passa tutto in mano ad Hera. Per fare questo si è dovuto procedere con la migrazione di tutti i dati relativi alle utenze. Questo ha comportato anche un grosso lavoro di revisione e aggiornamento dei dati che si è prolungato notevolmente rispetto ai tempi prestabiliti. Hera ci ha comunicato che nelle prime settimane di Luglio verranno inviate le prime bollette e sarà attivato il portale che permetterà di monitorare puntualmente la situazione della propria posizione tariffaria.
L’impressione è che con il 79% di raccolta differenziata rispetto alla quantità totale di rifiuti prodotta il nostro comune può accedere a misure di sostegno sia economiche che gestionali che alleggeriscano gli oneri a carico dei cittadini e delle aziende. Ti risulta?
Esistono già da tempo agevolazioni sulla tariffa per chi differenzia e conferisce i propri rifiuti in maniera virtuosa, sia per quanto riguarda le utenze domestiche che quelle non domestiche. Il nuovo sistema di tariffazione puntuale andrà a tutti gli effetti ad agevolare chi produce meno rifiuto indifferenziato rispetto a chi non lo fa. Misure di sostegno economiche e gestionali, a fronte di un’alta percentuale di raccolta differenziata, vengono indirizzate da ATERSIR al gestore del servizio che abbattendo i costi determina un abbassamento fisiologico e proporzionale delle tariffe. Questa è la risposta tecnica alla domanda, ed è reale e puntuale. Ma se devo darti una risposta politica, personalmente credo che gli organi competenti in materia di rifiuto possano e debbano fare di più. E’ evidente che i costi del servizio siano aumentati di anno in anno. E questo non dipende dalle scelte dei comuni o dalle loro amministrazioni. I passaggi a nuovi sistemi di raccolta e nuovi sistemi di tariffazione non sono mai state libere scelte quanto imposizioni legate a decreti legge e disposizioni europee. A conti fatti stanno raggiungendo il risultato sperato. Il 79% di raccolta differenziata è un traguardo significativo, ma i cittadini e le aziende devono fare fronte a costi sempre più alti, che spesso appaiono in prima battuta sproporzionati alla percezione del servizio che si ha.
Il passaggio a TCP è un passo importante per definire sempre più quegli utenti e categorie che vanno premiati per la loro attenzione particolare nella gestione dei propri rifiuti. Mi auguro che con il tempo quelle realtà che si distinguono per un attenzione ed un virtuosismo maggiore, e Casola è senz’altro una di queste, verranno messe nelle condizioni di potere beneficiare di ulteriori e concreti sostegni.
C’è poi la questione della raccolta dell’umido. I nostri terreni agricoli hanno fame di sostanza organica. Un compostaggio locale permetterebbe di produrre ammendante che a basso costo potrebbe essere trasportato nei campi delle aziende agricole del territorio. Si trarrebbero due utilità. La prima: limitare il costo del trasporto dell’umido che in massima parte è composto da acqua. La seconda: produrre un ammendante a basso costo che con l’aumento attuale del prezzo dei concimi chimici verrebbe incontro alle esigenze dell’agricoltura. E’ possibile procedere con uno studio di fattibilità in questo senso? O le norme e la burocrazia che ci va dietro non ce lo consentono?
Non è tanto una questione di norme e burocrazia quanto la dimensione e la complicatezza di un progetto del genere. Il tema delle compostiere di comunità è stato affrontato e analizzato già qualche anno fa attraverso un tavolo di negoziazione che ci permise di fare luce su questo argomento piuttosto complesso. Il progetto riguardava lo studio di fattibilità di una compostiera di comunità (più nello specifico: di quartiere), che potesse permettere agli utenti di conferire la frazione organica per poi trasformarla attraverso una compostiera semi automatizzata in compost o terriccio. Nel caso di un più specifico ed ampio compostaggio locale, ti rispondo che nulla è possibile, ma per fare ciò vi è la forte necessità di fare squadra e creare un team di soggetti, aziende e professionisti di alto profilo, che possano mettere a disposizione la propria conoscenza nella stesura di un progetto mirato che possa poi essere indirizzato a bandi di finanziamento su tutti i livelli per vedere la luce. Spesso la dimensione del nostro comune e i mezzi che possediamo, pur facendo parte di un Unione di Comuni, rende davvero difficile anche solo affrontare le sfide più semplici. Ma ogni sfida rappresenta anche un forte stimolo, e credo che questa tua ultima domanda possa essere approfondita con interesse.
Ringraziamo l’assessore per averci aiutato a fare il punto della situazione. Abbiamo inoltrato la richiesta a Hera per l’aggiornamento dei dati relativi alla raccolta differenziata dello scorso anno ma ancora non sono disponibili. Non ci resta che attendere le nuove tariffe e analizzare l’inevitabile rincaro che temiamo ci verrà recapitato.
A cura di Roberto Rinaldi Ceroni
