Autore: Roberto Rinaldi Ceroni

A proposito di 306: due battute con l’ing. Nobile e con la Sindaca di Riolo

Sono giorni di affanno per tutto il sistema stradale della nostra provincia. Sento l’ingegnere Paolo Nobile, dirigente del settore viabilità della nostra Provincia, proprio a cavallo dell’alluvione del 17/19 e delle piogge persistenti del 3 di questo mese. Domande concise e risposte sullo stesso stile. Poche chiacchiere tanto sappiamo che ci si confronta poi sui fatti.
Ingegnere, di nuovo le nostre strade, sia in collina che in pianura, si trovano sotto pressione da piogge intense e persistenti. Regge il sistema?
Tutte le opere eseguite in somma urgenza a seguito degli avvenimenti del Maggio 2023 “hanno tenuto”, riducendo al minimo gli effetti delle fortissime precipitazioni del mese scorso sulla viabilità provinciale....
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L’azienda Pifferi di Valdrio

Continuiamo la rubrica che dà voce alle aziende agricole del nostro territorio condotte da giovani che hanno scelto di proseguire la gestione familiare spesso rinnovando e reinventando attività.

E’ l’agricoltura che forma i caratteri distintivi delle nostre campagne dove si alternano campi, frutteti a boschi e spazi naturali. Ma non è soltanto una questione di paesaggio. Le aziende producono reddito, consentono l’espressione di una biodiversità più ricca, soprattutto sono un presidio al dissesto idrogeologico. Il governo razionale delle acque fa sì che gran parte del trasporto solido venga canalizzato e non corra ripidamente a valle e finire quindi con l’innalzare il letto dei fiumi pensili di pianura....
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Requiem per l’idroelettrico

Ho intervistato solo qualche anno fa il progettista della centrale idroelettrica dei Monteroni in via Lama. Entusiasmo, fiducia, idee innovative sul solco di una tradizione che sul Senio, per i piccoli salti d’acqua, aveva una tradizione secolare nei mulini azionati dalle vecchie pale a ritrecine cioè le ruote di legno verticali a pale dentate. Poi sono successe una serie di piene che hanno mutato il paesaggio fluviale.

In un anno e mezzo già quattro: quella del maggio e del 2 novembre ’23 e quelle del 18 settembre e del 3 ottobre ’24. Ora si fa difficile immaginare la persistenza dei manufatti costruiti troppo a ridosso dell’alveo....
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Azienda RENSI di Casola Valsenio

Abbiamo ancora davanti agli occhi le scene dei vigili del fuoco che cercano di salvare i maiali della stalla in via Olivelli a Baffadi dopo la frana del maggio 2023 che  ha abbattuto un terzo dei muri riducendo la superficie disponibile per l’allevamento.

E’ stato un brutto colpo per l’azienda Rensi che ne è titolare ma che non ha fiaccato la voglia di rialzarsi e di rilanciare le speranze per continuare l’attività agricola.

Claudio è il figlio minore della famiglia Rensi. Cura l’allevamento suino e bovino. Soltanto razze autoctone: Mora Romagnola e Vacca Romagnola. Sono 270 circa i capi suini commercializzati anche in carcasse e mezzene direttamente ai privati....
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Requiem per le nutrie

A più di un anno di distanza dal disastro delle frane e dalle piene che hanno trasfigurato il nostro territorio tanto da renderlo irriconoscibile voglio dedicare un breve compianto a chi, a torto o a ragione, ha avuto finora poca considerazione.

Voglio parlare degli animali. Non quelli domestici che al massimo hanno patito il trauma dell’abbandono perché la casa dei loro padroni era isolata o inagibile e neanche degli animali degli allevamenti che avevano un importante significato economico e che sono morti di stenti senza che si riuscisse a metterli in sicurezza.

Voglio parlare dei selvatici, dei muti abitanti dei nostri boschi, delle rive e delle anse....
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Variante di BORGO RIVOLA

 

Sono diversi i momenti di dibattito che si sono svolti sul tema della variante di Borgo Rivola. In quello di martedì 21 maggio 2024 è stato presentato a un nutrito pubblico lo studio di fattibilità della variante sulla provinciale 306 da Federica Malavolti, sindaca di Riolo Terme e dall’ing. Paolo Nobile, dirigente del settore lavori pubblici della provincia di Ravenna.

L’opera è già stata finanziata nell’ordinanza n. 13 dal commissario di Governo per la ricostruzione. Il tratto che congiunge gli abitati di Rivola di sotto con Rivola di sopra è franato nel corso degli eventi alluvionali del maggio scorso e tuttora la circolazione è regolata da un semaforo che rallenta di molto il percorso giornaliero dei pendolari come dei turisti nel fine settimana....
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acquedotti rurali rinnovamento in corso

Siamo abituati a pensare che chi abita nelle città faccia fatica a capire o anche soltanto a immaginare i problemi di chi abita nei piccoli paesi. Ed è per gran parte vero. Ma, a scala diversa, la cosa vale anche fra chi abita in paese e chi abita nelle campagne. Non è soltanto una questione di viabilità, cosa scontata se pensiamo agli eventi franosi di maggio. Ci sono altre cose che rendono quanto meno un po’ più scomoda la vita in campagna. La qualità del segnale internet e del telefono, ad esempio. Ma soprattutto il servizio idrico. Per meglio capite le condizioni delle nostre campagne abbiamo coinvolto il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale che si è messo a disposizione per rispondere alle nostre domande....
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IL CARDELLO tra storia e rinascita

Dal primo di aprile 2024 ripartiranno le visite guidate al Cardello che per il nostro paese rappresenta un’eccellenza storica e architettonica. Sulla base di una convenzione fra il comune di Casola e la Fondazione Casa di Oriani che ha sede a Ravenna e che ne è proprietaria, la gestione turistica del Cardello è gestita da IF (Imola Faenza Tourism Company) società di promozione e valorizzazione del turismo dei due comprensori che comprende i 10 comuni del Circondario Imolese e i 6 dell’Unione della Romagna Faentina.

Abbiamo posto qualche domanda al direttore della Fondazione Alessandro Luparini per capire i progetti e la situazione gestionale del patrimonio che si trova nel nostro paese....
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Una finestra sulle frane

Le frane hanno segnato il paesaggio del nostro comune.

A otto mesi di distanza, sulle colline di Casola Valsenio, si stagliano ancora come graffi all’apparenza indelebili sui versanti fin sotto ai crinali (vedi foto aeree di Pietro Fabbri).

Una parte delle frane che hanno interessato i campi coltivati, i seminativi e, nella fascia altimetrica più bassa, anche i frutteti e i vigneti, verranno rimodellate dagli agricoltori per tornare a farci agricoltura. Altri campi invece sono irrimediabilmente persi perché i costi per riportarli a coltura sono troppo onerosi.

Una gran parte delle frane ha inciso sui boschi dove nessun intervento è previsto....
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DOPO L’ALLUVIONE intervista a Maurizio Nati

Incontro Maurizio in comune nel pomeriggio del 5 settembre. Lo vedo un po’ in affanno come da quattro mesi a questa parte. Sarà che è ancora molto caldo. E’ appena passato dall’ufficio tecnico per gli ultimi aggiornamenti su lavori da fare, fatti o da programmare. La stagione è ancora stabile, stabile e calda, senza rischio di pioggia. E’ proprio un tempo strano: nella prima metà di maggio sono piovuti più di 500 mm cioè 5 quintali di acqua su ogni metro quadrato ovvero qualcosa come 42 milioni di metri cubi sull’ intero territorio comunale. Poi per quattro mesi, a parte un violento acquazzone, non è caduta una goccia....
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dal CONSORZIO DI BONIFICA, intervista a Montuschi

A distanza di tre mesi dal primo evento alluvionale del 3 maggio il Consorzio ha reso noto un primo elenco delle frane che hanno interessato la nostra valle e quelle del Lamone, del Marzeno e del Santerno sul territorio di propria competenza. Le segnalazioni pervenute aggiornate al 9 settembre sono in totale 1340. Tuttavia a parere dei tecnici del Consorzio nel territorio in questione il numero delle frane si aggira ad oltre 2700. Di queste circa 690 non sono recuperabili mentre per le restanti la stima dei costi di ripristino è di 209 milioni di Euro.
Nel nostro Comune sono state segnalate 139 frane: 51 hanno colpito la viabilità sia comunale che interpoderale, 19 i fabbricati e 59 le colture agricole....
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Da Monte della Vecchia

Quando Adelmo Ferrini nell’umida alba del 6 maggio 1939 aprì l’uscio di questa casa dove abito anch’io si accorse che il volto di Monte della Vecchia non era più quello che gli era familiare.

Un’enorme frana ne aveva  graffiato il fianco verso il paese e  una ripida e alta parete segnava il distacco della massa di terra, massi, sassi e tronchi divelti. La frana aveva travolto un castagneto, alberi, porzioni di campi, che a quel tempo si coltivavano tutti i fazzoletti di terra rubandoli al bosco, torcendo i filari delle piantate con la pressione della sua massa semiliquida.

Ottantaquattro anni dopo, a metà mattina del 17 maggio 2023, un’altra frana ha raddoppiato la parete verticale di Monte della Vecchia, ma come allora è scesa lambendo le case del Poggio e di Fontanella che sono rimaste illese....
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FRA SPERANZA E REALTA’

E’ uscito l’ultimo libro di ricordi e racconti autobiografici di Dino Landi. Casolano di nascita perché venuto al mondo in parrocchia di Baffadi è molto legato ancora alla sua terra d’origine nonostante abiti oggi a Castelbolognese.

Un libro che ripercorre le tappe di una vita trascorsa, come dice il titolo, a cavallo di grande speranze, spesso infrante contro la dura realtà.

La famiglia Landi coltivava a mezzadria i terreni della Doccia di Rivacciola, proprio davanti a Oriano, ma nel 1938 il padrone dà il commiato perché erroneamente addossa al padre la responsabilità per l’esito infausto di un parto dove vacca e vitello muoiono....
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